Farmacia Dell'Immacolata

Del Dott. Mariano Baraldi

La nostra storia

storia-madonna-farmacia-immacolata-piccolaPieve di Cento (BO) è un paese di circa 7.000 abitanti situato sulla sponda destra del fiume Reno, esattamente nel punto in cui esso divide la provincia di Bologna da quella di Ferrara.
 
Il nome "Pieve" dato ad una chiesa è sempre anteriore al secolo VIII e, di certo, questo è anche il caso della nostra cittadina. Infatti, nonostante la Chiesa Collegiata presenti un'abside gotica, l'origine è senza dubbio più antica. Il nome Cento, invece, si riferisce alla "centuriazione" romana di cui si possono trovare ancora tracce nello stradario.
 
I primi documenti storici risalgono al 1000 e da quel momento sono sorti numerosi monumenti e chiese ricchissime di opere d'arte preziose che, in particolare tra il 1500 e il 1600, hanno fatto diventare questo paese un piccolo gioiello dell'arte emiliana.
 
Dell'antichissima Farmacia dell'Immacolata in via Garibaldi esiste l'atto di fondazione nell'archivio dell'Ospedale Civile (libro D, fogli 174-179) che la data al 3 settembre 1609. In quel giorno fu stipulato un contratto fra la Compagnia di S. Maria di Pieve, che gestiva l'ospedale, e Ercole Buongiochi, che aveva esercitato in Bologna per parecchi anni l'arte della "Aromataria o Speciaria" per provvedere i medicinali, esercitare l'arte del farmacista. La Compagnia offriva la bottega e un capitale di scudi 500 al patto di dividere spese, utili e danni.
 
La Farmacia, che la tradizione ritiene presente in paese fin dai tempi di Giulio II, ebbe un ulteriore riconoscimento papale in un breve di Clemente XIV del 1771.
 
In epoca più recente, da documenti presenti nell'archivio della Farmacia, in particolare dal censimento delle farmacie esistenti nella legazione di Ferrara che porta la data del 11 giugno 1836, risulta che la Farmacia dell'Immacolata fu aperta il 25 marzo 1803 e fosse condotta dal proprietario Govoni Agostino, coadiuvato dal figlio Luigi Ambrogio.
Morto Agostino, la farmacia passò ai figli Luigi Ambrogio e Giulio, i quali la concessero in affitto a Fortini Ercole e Candido.
 
La Commissione Provinciale di Sanità del Regno d'Italia, nel suo giro di ispezioni del 10 settembre 1857, trova quale conduttore a dirigere la farmacia il Cav. Dr. Marco Rizzoli, decano dei farmacisti della provincia di Ferrara.
 
In seguito la farmacia fu diretta da vari farmacisti fino al 1923 quando fu acquistata dai fratelli Baraldi, il dr. Enrico, chimico farmacista, Romeo e Anselmo ed è rimasta di proprietà della stessa famiglia attraverso il dr. Sergio, figlio di Romeo, che ne è stato titolare dal 1948 al 1988.
 
All'interno della farmacia ogni anno l'8 dicembre, in occasione della Festa dell'Immacolata, davanti alla statua della Madonna del seicento ad essa dedicata, per una tradizione più che centenaria, viene solennemente recitato il Santo Rosario, con una cerimonia molto sentita e partecipata dalla popolazione di Pieve.